03.02.2026 - 31.05.2026 / 11:00H / Centar za mlade
14.05.2026 / 18:00 h / 18:00H / Centar za mlade
14.05.2026 / 20:00 h / 20:00H / Kazalište Antonio Gandusio
15.05.2026 - 16.05.2026 / 18:15H / Kazalište Antonio Gandusio
15.05.2026 - 16.05.2026 / 20:00H / Kazalište Antonio Gandusio
16.05.2026 - 19.05.2026 / 18:00H / Kazalište Antonio Gandusio
19.05.2026 / 17:00 h / 17:00H / Dom kulture
19.05.2026 / 18:00 h / 18:00H / Kazalište Antonio Gandusio

Il teatro di BORIS SENKER

Con Boris Senker dialogheranno Tomislav Brlek, Lada Čale Feldman e Ivica Matičević, mentre le canzoni saranno eseguite da Petra Blašković

Venerdì 24 aprile 2026 alle ore 19.00

CMM

XXX Giornate di Antun Šoljan

Boris Senker (Zagabria, 1947) è un teatrologo, critico teatrale, lessicografo, scrittore e traduttore croato. La sua attività scientifica e creativa abbraccia la storia e la teoria del teatro, la critica teatrale e la drammaturgia originale. Fu membro del trio autoriale Senker–Škrabe–Mujičić, i cui lavori dei primi anni Settanta costituiscono oggi una componente imprescindibile della storia del teatro croato. Tra questi si ricordano Domagojada e O’ kaj, opere che suscitarono frequenti controversie politiche, pur rimanendo in repertorio per anni, talvolta per decenni. Dopo lo scioglimento del gruppo, Senker proseguì la propria attività drammaturgica in modo autonomo; di questo periodo si segnalano in particolare Cabaret &TD (1999) e Fritzspiel (2002).

In qualità di teatrologo, Senker si è dedicato allo studio del teatro e della drammaturgia croata nel contesto europeo, analizzando l’incidenza delle teorie teatrali sulla pratica scenica e mettendo in relazione la produzione degli autori croati con le dinamiche delle scene internazionali del loro tempo, sulle quali essi stessi talvolta riuscivano ad affermarsi. Un’attenzione particolare è stata riservata alla figura di Milan Begović. Di grande rilievo è il volume Kazališne razmjene (Zagabria, 2002), che raccoglie nove studi e copre un ampio arco cronologico, da Držić al XX secolo, affrontando anche temi quali la regia delle opere di Shakespeare in Croazia e la circolazione dei testi tra l’ambiente letterario zagabrese e quello viennese tra la fine del XIX e l’inizio del XX secolo. Nel suo ambito disciplinare ha acquisito un elevato prestigio scientifico; nel 1990 gli è stato affidato, presso l’Istituto lessicografico Miroslav Krleža, l’incarico di caporedattore esterno dapprima della Bibliografija kazališta (pubblicata nel 2004) e successivamente del Kazališni leksikon, tuttora in corso di elaborazione.

Senker si è distinto anche come critico della produzione teatrale contemporanea. Per anni ha pubblicato cronache teatrali sulla rivista Republika (1985–1991; 1995–2000), conquistando un pubblico ampio e fedele, che ne apprezzava il rigore di giudizio, l’acume analitico e lo stile brillante.

Ha compiuto gli studi primari e secondari a Pola e si è laureato in letteratura comparata e lingua e letteratura inglese presso la Facoltà di Lettere e Filosofia dell’Università di Zagabria (1971), dove ha conseguito anche il dottorato con una tesi sull’attività teatrale di M. Begović (1982). Presso la medesima istituzione ha insegnato fino al pensionamento nel 2016, presso la cattedra di teatrologia e filmologia del Dipartimento di letteratura comparata; dal 2018 è professore emerito. Dal 2012 è membro effettivo dell’Accademia Croata delle Scienze e delle Arti. Dai primi anni Settanta pubblica studi, saggi e articoli sulla letteratura drammatica e sul teatro croato e internazionale, con particolare attenzione al XX secolo, e traduce letteratura specialistica dall’inglese.Tra le sue principali pubblicazioni figurano Redateljsko kazalište (1977), Sjene i odjeci (1984), Kazališni čovjek Milan Begović (1985), Begovićev scenski svijet (1987), Pogled u kazalište (1990), Hrvatski dramatičari u svom kazalištu (1996), Zapisi iz zamračenog gledališta (1996), Kazališne razmjene (2002), Pozornici nasuprot (2003), Bard u Iliriji (2006), Uvod u suvremenu teatrologiju (I–II, 2010–13), Teatrološki fragmenti (2011), S obiju strana rampe (2019), Prigodnice (2024), Književnici i kazalištarci (2025). Ha inoltre curato la Hrestomatija novije hrvatske drame in due volumi (2000–2001). In collaborazione con Tahir Mujičić e Nino Škrabe ha scritto una quindicina di opere teatrali; a partire dagli anni Novanta si è distinto anche per la produzione drammatica individuale (Pinta Nova, Pulissej, Gloriana, Cabaret &TD, Fritzspiel, /P/lutajuće glumište majstora Krona, Istarske štorice, 5 Hick-Star Top Girls, Podvala Ludosti, Astra, trilogia Istarska prikazanja), nelle quali, spesso in dialogo intertestuale con modelli letterari canonici, affronta con fine ironia tanto il teatro quanto la contemporaneità.

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