03.09.2026 - 13.10.2026 / Dom kulture
11.09.2026 - 10.10.2026 / 20:00H / MMC
06.10.2026 - 02.11.2026 / Kazalište Antonio Gandusio
06.10.2026 - 31.10.2026 / 10:00H / Dom kulture
06.10.2026 - 02.11.2026 / 18:00H / Dom kulture
09.10.2026 - 10.10.2026 / 18:00H / Kazalište Antonio Gandusio
12.10.2026 / 11:00 h / 11:00H / Kazalište Antonio Gandusio
12.10.2026 / 20:00 h / 20:00H / Kazalište Antonio Gandusio
13.10.2026 / 09:45 h / 09:45H / Kazalište Antonio Gandusio
13.10.2026 / 18:00 h / 18:00H / Kazalište Antonio Gandusio

SETTIMANA DEL BAMBINO / SPETTACOLO TEATRALE: OPROSTI

SETTIMANA DEL BAMBINO - MATINÉE ORGANIZZATE PER SCUOLE ELEMENTARI

LUNEDÌ 5 OTTOBRE 2026 – „OPROSTI“ , ORE: 10:00 E 11:30, TEATRO GANDUSIO
FASCIA D’ETÀ: CLASSI 5ª E 6ª DELLA SCUOLA ELEMENTARE
DURATA: 50 MINUTI
PRODUZIONE: TEATRO TVORNICA LUTAKA, ZAGABRIA

Regia: Petra Radin
In scena: Lara Škrinjar, Josip Brakus, Matija Šakoronja

SINOSSI
Qual è il messaggio di „Oprosti“?
Il Teatro Tvornica lutaka affronta il tema del bullismo tra coetanei, concentrandosi su ciò che accade prima e dopo un tragico episodio provocato da comportamenti di bullismo ripetuti nel tempo.
Lo spettacolo si interroga sulle possibilità di prevenire la violenza, sulle ragioni che spingono una persona a comportarsi in modo violento e sull’origine di tali comportamenti. Le cause vengono spesso ricercate in famiglie problematiche, nell’abbandono o nella mancanza d’affetto, ma anche bambini che crescono in buone condizioni familiari possono arrivare a esercitare violenza.
La rappresentazione affronta inoltre il ruolo della violenza come forma di comunicazione socialmente accettata o come difesa preventiva per evitare di diventare vittima.

«Ci siamo concentrati sulle conseguenze che il bullismo lascia sui bulli, sulle vittime, sulle loro famiglie e sui loro amici. Non mostriamo direttamente le forme di violenza, perché non vogliamo dare ai bambini idee o suggerimenti. La storia racconta un incidente drammatico nato da uno scherzo violento e il percorso psicologico dei protagonisti: dalla negazione al senso di colpa, dalla sofferenza al perdono di sé e degli altri, inteso come liberazione. Vogliamo mostrare ai bambini che anche forme di violenza apparentemente minori, come dare soprannomi, prendere in giro qualcuno o praticare cyberbullismo, possono avere conseguenze molto serie, non solo per la vittima ma anche per chi compie il gesto. Quest’ultimo rischia di diventare a sua volta vittima dell’indifferenza di un sistema e di istituzioni che avrebbero potuto interrompere il circolo vizioso. Lara, Josip e Matija sono i veri nomi degli attori, per ricordare ai bambini che questa è una storia che riguarda tutti noi.»

Tre adolescenti, annoiati e senza alternative, decidono di aspettare Roza, una bambina della loro scuola, all’uscita e di filmare con il cellulare una caduta che hanno organizzato. Per loro non è una novità: il comportamento riflette rassegnazione e apatia, con le stesse azioni e le stesse vittime. Il piano va storto: Roza cade e finisce in ospedale. La verità emerge gradualmente attraverso gli interrogatori a scuola, l’arrivo della polizia, la paura, i tentativi di insabbiamento, la cancellazione dei messaggi e le accuse reciproche. I ragazzi arrivano infine a un crollo emotivo, quando la vittima decide di perdonarli.
Lo spettacolo racconta una generazione alla ricerca di contenuti e di esperienze più significativi del continuo scorrere dei social, della ricerca di notizie drammatiche e di successi immediati.

 

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Il programma è cofinanziato dai fondi della Città di Rovinj-Rovigno e dal Ministero della Cultura e dei Media della Repubblica di Croazia.
Sponsor: Maistra d.d.

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